ierodula del NWO

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Andrea V
 
Finalmente mi hanno stappata ha detto la nuova ierodula del NWO.
Sesso e ragazzine: la "prima volta" non conta più niente. Un'inchiesta del Fatto Quotidiano ci dice di quattordicenni per cui la verginità è un peso di cui liberarsi
Emanuele D'Onofrio. 08. 03. 2014. "Finalmente mi hanno stappata! ". Questa era l'espressione che una ragazza di quinta ginnasio urlava nel campo di pallavolo della sua scuola per
comunicare, urbi et orbi, di aver perso la verginità. Nell'inchiesta pubblicata due giorni fa su Il Fatto quotidiano, in realtà, questa era forse la frase più edulcorata che
si poteva leggere. Il mondo che lì si racconta è quello di giovani neanche adolescenti che vivono le esperienze sessuali con una leggerezza sconcertante, con grande
"aggressività" nei confronti dei maschietti, il tutto per poter poi vantarsene con gli altri. È un sesso "social", fatto di copioni già scritti che vanno messi in pratica per
poi poter essere spiattellati a destra e manca, quando non mostrati con immagini più o meno rubati. Ma questo vortice di ormoni e di emozioni gettate al vento, quali
conseguenze provocano nella sensibilità di queste giovani donne? Aleteia ne ha parlato con il dott. Federico Bianchi di Castelbianco, psicologo e psicoterapeuta, tra i
maggiori esperti in Italia dell'età evolutiva.
Prof. Bianchi, secondo quest'inchiesta la verginità per una quattordicenne media è un peso. È così?
Bianchi: In questa ricerca si è indagato un punto che è vero, ma poco significativo se non prendiamo in considerazione tutto il quadro della situazione. Le spiego: una volta,
diciamo circa dodici anni fa, la verginità doveva essere persa entro la fine del liceo. Dopodiché il termine sono diventati i 16 anni, ora si è abbassato a 14. Ma la domanda
che dobbiamo porci è la seguente: da dove deriva questo abbassamento dell'età in relazione alla perdita della verginità? Dunque, se noi vediamo nel suo insieme il problema
della sessualità, dobbiamo partire da un presupposto che è quello che dà origine a tante situazioni conseguenziali: parlando con i giovanissimi – le sto parlando di
un'inchiesta che facemmo su migliaia e migliaia di ragazzi di entrambi i sessi – è emerso che i ragazzi, da qualche anno a questa parte, hanno scisso la sessualità
dall'affettività. Da qui deriva tutto. Un esempio: 5-6 anni fa esisteva una figura che si chiamava "lo scopa-amico", che era quel ragazzo o ragazza che uno chiamava per
divertirsi sapendo bene che tutto si fermava lì, all'amicizia. Questo dimostrava che c'era una scelta consapevole, chiara e pesante, che tutte le effusioni sessuali devono
essere prive di affetto. Nel momento in cui io lo dichiaro a me stesso, e gli altri lo dichiarano allo stesso modo, che il sesso può essere un'attività svolta senza
affettività, quello diventa una ginnastica più o meno piacevole. È ovvio, se le cose stanno così, che prima mi tolgo di mezzo la verginità e meglio è, perché non ha alcun
valore per me. Non ha valore l'atto sessuale in sé. Quindi succede che se una ragazza fa sesso con quattro persone diverse nell'arco di una settimana, è come se fosse andata a
ballare con quattro persone diverse, perché non gli attribuisce il valore.
Come sono le dinamiche tra questi giovanissimi? Bianchi: Accade che molte delle feste, delle riunioni che si fanno in amicizia diventano delle feste, degli incontri di tipo sessuale, ma senza connotazioni affettive,
relazionali. Un gioco che fanno, ad esempio, è quello di nascondersi nell'armadio, e poi chi capita capita. Ci si priva anche del momento della scelta. Oppure tutti baciano
tutti. Vorrei anche aggiungere questo: prima le famose esperienze omosessuali erano più frequenti nei maschi rispetto al sesso femminile, perché i maschi andavano nei collegi,
a fare il militare, ecc. Oggi accade invece che per le femmine le esperienze omosessuali sono aumentate, arrivando quasi al livello dei maschi; inoltre succede che
l'esperienza omosessuale è vissuta non come qualcosa da capire, piuttosto ci si dice: "è stato figo", oppure "non è stato granché, quindi non la ripeto". Questo sta ad
indicare che anche l'esperienza omosessuale non nasce da un'attrazione, ma da un'esigenza di "stare alla moda". Questo è il grande dramma.
Colpisce il linguaggio così pesante, e anche il fatto che il sesso fatto debba essere urlato ai quattro venti, come se avesse senso solo come esperienza social. Che ne pensa?
Bianchi: Certo, è chiaro che il linguaggio sia così crudo, perché se io all'atto sessuale gli ho tolto qualunque aspetto di sentimento, quello che mi resta è l'atto "brutale",
meccanico. Il linguaggio dunque va a qualificare l'atto meccanico, e quindi io mi ritrovo solo la brutalità, la forza, la potenza, lo schifo. Io l'ho spogliato quell'atto, e
quindi quando ne vado a parlare lo faccio in termini che rispecchiano proprio quest'assenza di sentimenti. Tornando al tema che abbiamo toccato prima, quello
dell'omosessualità, il grande problema non è se esistano o non esistano ragazzi con tendenze omosessuali, il problema è che i messaggi sociali che mandiamo ai ragazzi sono:
"gay è bello e divertente", mentre "la coppia è una noia". Questo è l'esempio che diamo. Faccio un esempio datato di qualche anno fa: Le fate ignoranti, il film con Margherita
Buy, cosa mostrava? Mostrava che lei e suo marito stavano insieme erano depressi, mentre quando il marito frequentava la comitiva di gay era allegro, sorridente, felice.
Questa è l'immagine che diamo. Pensiamo a quando ci fu, una decina d'anni fa, il bacio in pubblico ad un concerto tra Madonna e Britney Spears, un bacio molto appassionato, le
ragazzine che nell'arco di una settimana hanno seguito le orme furono centinaia di migliaia, solo in Italia.
Che tipo di messaggi lanciano gli adulti? Bianchi: Noi adulti lanciamo messaggi che sono paradossali: se fai l'amore con l'altro sesso, il sentimento non serve, invece l'aspetto omosessuale è divertente. Ma in realtà
ai minori che sono ancora in cerca di un'identità sessuale non andrebbe suggerito nulla. Loro, con le loro logiche, sbagliate quanto si vuole, fanno una loro crescita, che non
deve essere però condizionata dall'adulto. Se le ricerche sull'omosessualità indagassero il numero di ragazzi che hanno avuto solo un'esperienza omosessuale scoprirebbero che
sono un numero enorme. Anche tra le bambine questa è diventata un trend, incoraggiata da una "moda", non da una pulsione.
Si può dire che sono soprattutto le femmine ad aver cambiato atteggiamento nei confronti del sesso rispetto al passato?
Bianchi: Attenzione, prima la donna dava un valore sentimentale all'atto. Quando i ragazzi hanno deciso che non è più così, il linguaggio di conseguenza è diventato un
linguaggio crudo, e non può essere diversamente. Nel momento in cui questa cosa equivale a dare due calci al pallone, a farsi una sigaretta, anzi a "farsi un cannone", tutto
viene enfatizzato allo stesso modo. Il problema è che viene enfatizzato con un linguaggio che – e questa è una cosa che i ragazzi non hanno capito, ma soprattutto non l'hanno
capita coloro che seguono i ragazzi – questo è un linguaggio che poi diventa un punto di riferimento. Significa che poi la ragazza deve mettere in pratica atti sessuali
violenti per poter dire che ha "fatto sesso". Deve andare con due o tre ragazzi insieme, altrimenti le sue parole sembrano roboanti rispetto alla realtà. Purtroppo le parole
che usano conducono alla pratica. Si parla dei 14 anni come momento in cui si perde la verginità: la realtà è che fin dalla seconda o terza media i ragazzi raccontano a noi
psicologi cose che mettono in evidenza due fenomeni. Primo, i ragazzi maschi di 12 anni ci raccontano che le ragazzine li toccano, e questo mostra un'inversione di tendenza.
Secondo,  tra le ragazze di 14-15 anni abbiamo notato che molte chiedono ai genitori di cambiare scuola, magari lo stesso indirizzo, ma in un'altra zona. Questo avviene perché
anche alle medie e al primo anno di liceo sono state estremamente disinibite e disinvolte, e questo ha fatto sì che i ragazzi abbiano continuato a bussare alla loro porta
dicendo:  ti ricordi di me? Si vergognano in sostanza della ciò che hanno come classica stupidaggine giovanile. Questo ai genitori non lo spiegano, e vengono lasciate lì a
vivere un disagio molto forte. Ma queste ragazzine riescono poi da grandi a ricongiungere sessualità e affettività?
Bianchi: Certo, la ricongiungono quando accusano quel vuoto esistenziale di relazioni dove il classico amico non basta più. Allora chiedono un rapporto più intenso e
significativo, e accade che si "aggrappano" al ragazzo del quale si innamorano. Ma il problema che segue è che se questo sentimento non viene corrisposto, queste ragazze dai
ragazzi accettano di tutto. Le faccio un esempio: ho parlato con delle ragazzine che sono state picchiate dai fidanzati - chiamiamoli così - e loro mi dicevano di essere
contente. Se io chiedevo il perché, loro dicevano: "se mi picchia vuol dire che tiene a me". Siamo uscendo fuori dalla linea del buon senso. Il problema allora non è tanto il
denunciare un fattore legato ad un'età o a un evento: è il quadro che è pesante. Ci ritroviamo delle ragazzine che a 13 anni devono perdere la verginità, che fanno attività
sessuale come fosse una forma di ginnastica, che si danno con una facilità unica. Tant'è che quando è avvenuto l'episodio delle ragazzine che si prostituivano, io mi chiedevo
come fosse possibile che l'adulto si stupisse. Se per me il furto non è un furto, è chiaro quando mi arrestano io dico "che c'è di male? ". Poi le ragazzine, che sono sempre
più oneste dei ragazzini, cos'hanno detto: "io lo facevo perché volevo soldi, perché voglio fare la bella vita". Cioè, non erano disperate, tutt'altro.
IL DIAVOLO, PROBABILMENTE. Parla Carlos Mancuso, esorcista in servizio attivo, il sacerdote argentino a cui Bergoglio inviava i sospetti indemoniati
Posted on 23 dicembre 2013 by Alver Metalli in Documenti. Duccio di Buoninsegna-La tentazione di Cristo sul monte 
Tra le tante sorprese di Francesco ce n'è una che si colloca agli esordi del suo ancor breve pontificato, una persona per essere più esatti, perché tale la considera: il
diavolo. il diavolo per Bergoglio non è un mito, non è una metafora, non è una maniera pittoresca di designare la negatività del tempo, ma una persona reale che agisce, un
protagonista della storia, in un certo senso. L'ha detto in una delle sue prime omelie mattutine nel Santa Marta: non solo c'è l'avversione del mondo verso Gesù e la Chiesa ma
anche l'odio del "principe di questo mondo". In piazza San Pietro, la domenica delle palme, ha avvertito i fedeli a diffidare del maligno "che ci dice: non puoi fare nulla
contro la violenza, la corruzione, l'ingiustizia, contro i tuoi peccati! Non dobbiamo mai abituarci al male! ". Un'esortazione, quella contro le seduzioni del demonio, che
Bergoglio ha anche rilanciato via twitter, ormai ben oltre i quattro milioni di follower. All'indomani dell'elezione, giovedì 14 marzo, nella messa "pro ecclesia" celebrata
con i cardinali nella cappella Sistina, soffermandosi sui concetti del "camminare, edificare, confessare", Bergoglio aveva detto: «Quando non si confessa Gesù Cristo, mi
sovviene la frase di Leon Bloy: "Chi non prega il Signore, prega il diavolo". Quando non si confessa Gesù Cristo, si confessa la mondanità del diavolo, la mondanità del
demonio». Da allora il riferimento diretto al diavolo è ricorso 11 volte (il calcolo è sommario) nei discorsi pubblici pronunciati dal Papa. Una profusione di riferimenti che
non ha sorpreso Carlos Alberto Mancuso, evidente discendenza italiana, esorcista a pieno servizio nella Chiesa argentina. "No, non mi ha affatto sorpreso sentirlo parlare del
diavolo, adesso che è Papa. Paolo VI parlava esplicitamente del diavolo, Giovanni Paolo II ha compiuto esorcismi, Benedetto XVI partecipava a Congressi di demonologhi
specialisti; tutti loro riconoscono che il ruolo del diavolo nella storia è reale nella sua qualità di antagonista di Cristo. "
Degli 80 anni che ha sulle spalle, Carlos Mancuso ne ha passati trenta espellendo demoni per conto della Chiesa argentina. Taluni "inviatigli" da Bergoglio. "Non aveva
esorcisti a Buenos Aires ed è per questo che mi arrivavano persone a suo nome – talvolta accompagnate da sacerdoti – perché le esaminassi. Altre volte venivano direttamente
dei familiari, da parte dell'arcivescovo di Buenos Aires; volevano che vedessi il loro figlio o la loro figlia, perché avevano comportamenti strani; venivano da me con il
rosario che lui, Bergoglio, gli aveva dato perché pregassero". L'esorcista Mancuso ricorda il caso di una ragazza che lo ha preso a schiaffi. " Era giovane, una ragazza bene,
ma molto cambiata d'aspetto da prima a dopo". In mezzo, non occorre chiederglielo, c'è il demonio. "E' andata a vedere il cardinal Bergoglio che le ha dato un rosario celeste
e con questo è venuta da me. Eravamo nella cappella; mi sono messo a pregare. La chica era un passo dietro, accompagnata dalla madre. Si è voltata e mi ha dato una sberla
violenta che mi ha rotto gli occhiali".
L'esorcista Carlos Mancuso. Mancuso ha l'aspetto gioviale e allegro che contrasta con la sua, per così dire, "professione". Tutti i venerdì dalle 17 alle 20, puntuale come un
impiegato di banca, arriva nella casa sacerdotale di avenida 60 tra il numero 27 e 28 di La Plata, ad un'ora da Buenos Aires. C'è già la fila davanti alla porta e con santa
pazienza si dispone a ricevere tutti, ad ascoltarli, ad interrogarli con astuzia per discernere i disturbi di natura psicologica – molte le isterie – da quelli che potrebbero
segnalare la presenza del demonio. I primi, la stragrande maggioranza, li manda dagli psichiatri –– i secondi li esamina a distanza più ravvicinata in una ulteriore seduta.
"Su 25-30 persone che esamino tutte le settimane, uno o due li convoco di nuovo. Pronuncio una preghiera, e qui possono succedere due cose: la persona resta seduta, mi guarda
e non vede l'ora di ritornare a casa, o cade a terra con un grido, e lì la cosa comincia". Un interrogatorio serrato, fatto di domande "per capire dove, quando e da chi è
stato contaminato". "Contaminato", Mancuso ripete la parola, come se si trattasse di un virus influenzale. "Il male contamina, non nel senso che è contagioso, ma che spesso si
introduce nella persona dopo che questa ha partecipato ad un atto di culto malefico che l'ha lasciata vulnerabile alla presenza satanica". Nella sua carriera afferma di aver
"trattato" duecento casi circa. Più donne che uomini, più giovani che adulti – "nessun caso dopo i 60 anni, 8 anni l'indemoniato più giovane.
Nella vicina scuola elementare le grida allegre di una scolaresca di bambini sovrastano, inconsapevoli, il racconto di quel che avviene tutti i venerdì a poche decine di metri
di distanza. E' un fenomeno in ascesa, assicura. "Non c'era mai stata tanta gente fuori dalla porta, né tanti indemoniati come quest'anno", una sessantina precisa. Ha tutto
annotato su un quaderno, date, nomi, circostanze, trattamento, risultato. Gli incontri ravvicinati con il demonio non lo intimoriscono. "Non ho paura, credo che Dio dia a
ciascuno le qualità necessarie per disimpegnare il proprio lavoro". Ha anche fatto un esorcismo per telefono. "Ho capito che la persona all'altro capo era veramente
indemoniata. Una ragazza argentina, una medica terapista che viveva in Spagna. Gli ho detto di chiamare un sacerdote. Lui è arrivato e ha ripetuto la formula dell'esorcismo
con me". Mancuso usa un rituale del 1615. Ha avuto successo.
Oscar Romero: 34 anni fa uno sparo nel silenzio e la morte. Verso i cento anni dalla nascita. Il 2017 potrebbe essere l'anno della beatificazione
Alver Metalli. 21. 03. 2014©TERRE D'AMERICA Il centenario dalla nascita è all'orizzonte, l'anniversario della morte è questione di ore. Oscar Arnulfo Romeo è nato il 15 agosto
1917, l'anno della rivoluzione russa di Lenin, a Ciudad Barrios, con vista sul vulcano Chaparrastique che di tanto in tanto si risveglia, ed è morto assassinato 63 anni dopo,
il 24 marzo del 1980 mentre celebrava messa in una piccola cappella della capitale, San Salvador. Quest'anno, il 2014, ricorre il XXXIV anniversario dell'assassinio, una data
che in Salvador mobilita vasti settori del popolo e l'intera Chiesa nazionale.
Alla Fondazione salvadoregna che porta il suo nome si respira un insolito ottimismo: il 2017 sarà l'anno buono – dicono – quello della beatificazione che i salvadoregni
aspettano da tempo. Gli indizi ci sono, la volontà del Papa latinoamericano è manifesta ed è stata manifestata a più di un visitante; ed è anche la convinzione del cardinal
Óscar Rodríguez Maradiaga, che lo avrebbe confidato a monsignor Ricardo Urioste, presidente della Fondazione Romero. "Ha detto di averlo ascoltato dalla bocca del postulatore,
l'arcivescovo italiano Vincenzo Paglia, nel corso del suo ultimo viaggio a Roma" commenta Luisiana de Beltrán, della Fondazione. Non sono nemmeno sfuggite le parole del
cardinale argentino Leonardo Sandri, prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali, pronunciate durante la Messa celebrata in occasione della plenaria della Pontificia
Commissione per l'America Latina. Nell'omelia, il porporato ha ricordato il "gran numero di vescovi e sacerdoti, religiosi e religiose che hanno perso la vita come discepoli
di Cristo nel nostro continente" per menzionare tre figure, "senza anticipare il giudizio della Chiesa – ha specificato – e senza dare alle parole 'martirio' e 'martire' un
significato canonico e teologico ed evitando qualsiasi interpretazione politica". Nell'ordine Sandri ha nominato il cardinale Juan Jesus Posadas Ocampo, arcivescovo di
Guadalajara, in Messico, assassinato il 24 maggio 1993; mons. Oscar Arnulfo Romero, arcivescovo di San Salvador, assassinato il 24 marzo 1980, la cui causa di canonizzazione è
in corso, "e speriamo – ha detto il prefetto argentino – di vederlo presto come un modello per tutta la Chiesa"; e infine mons. Enrique Angelelli, vescovo di La Rioja, in
Argentina, morto il 4 agosto 1976, "in un incidente d'auto sospetto, in un contesto di persecuzione contro questa Chiesa locale".
Per il centenario della nascita di monsignor Romero, tra tre anni dunque, i salvadoregni hanno tutta l'intenzione di fare le cose in grande ed anche i preparativi per il
Mausoleo sono stati accelerati. Le commemorazioni per l'anniversario dell'assassinio invece sono iniziate lunedì un po' in tutto il Paese e occuperanno l'intero arco della
settimana. Nella cripta della cattedrale metropolitana stipata all'inverosimile Carlos Ayala Ramírez, direttore dell'emittente universitaria Radio Ysuca, dell'Università
Centroamericana ha condotto una meditazione dal titolo "Il pastore deve stare dove c'è sofferenza". L'atto ha dato il via a processioni e veglie che proseguiranno
ininterrottamente fino a lunedì 24. Molte le visite da altri paesi per partecipare agli atti della settimana, tanto dall'Europa come degli Stati Uniti e dell'America Latina.
Il 24, nel momento preciso in cui il vescovo veniva crivellato nella cappella dell'ospedale della Divina Provvidenza, numerose organizzazioni sociali di San Salvador si sono
date appuntamento per marciare da diversi punti della città e convergere sul posto per la celebrazione di una messa solenne.
Da martedì 25 in avanti, terminate le celebrazioni ufficiali, l'Università Cattolica inaugurerà una cattedra denominata "Realtà Nazionale" con una prima conferenza dal titolo
"Il diritto alla Verità" che si terrà nell'Auditorio "Ignacio Ellacuría", altra vittima della violenza. Dal 26 marzo il "Tribunale Internazionale per l'applicazione della
giustizia restaurativa in El Salvador" promuoverà una serie di incontri, che termineranno il 28 con un concerto per le vittime.
Tra le iniziative rilanciate dalla Fondazione salvadoregna Monsignor Romero ce n'è una che riguarda l'Italia. Si chiama: "Io voglio monsignor Romeo a Roma! ". Consiste in una
raccolta di fondi tra i 40 mila salvadoregni residenti in Italia, destinati a realizzare una statua in bronzo da collocare nel "Giardino El Salvador" all'EUR, su viale Egeo,
all'incrocio con via Dodecaneso, ad un centinaio di metri dal Palazzo della Civiltà del Lavoro. Costo preventivato: 35 mila dollari.
Cresce la persecuzione dei cristiani in tutto il mondo. La Corea del Nord è uno dei paesi più restrittivi nei confronti dei Cristiani. Catholic News Agency. 21. 03. 2014. Sam
Gewinski. "Aiuto alla Chiesa che Soffre", in una relazione sommaria recentemente rilasciata intitolata "Perseguitati e Dimenticati? ", ha rivelato una crescita mondiale della
portata e della frequenza della discriminazione contro i cristiani. La persecuzione dei cristiani "è aumentata negli ultimi 10 o 15 anni" ha dichiarato Ed Clancy, responsabile
dell'evangelizzazione e della sensibilizzazione presso "Aiuto alla Chiesa che Soffre" in un'intervista alla CNA il mese scorso, aggiungendo che "la persecuzione ha molte
facce, purtroppo, e molti luoghi". Dal momento che non esiste una sola minaccia per i cristiani di tutto il mondo, ha detto, ma una miriade di forme di oppressione, "potrebbe
diventare più incombente sulla Chiesa cattolica, e sui Cristiani in generale, la necessità di essere a conoscenza dei molti pericoli che i Cristiani affrontano nel mondo in
altri Paesi (rispetto agli Stati Uniti) stanno affrontando molte, moltissime sfide".
Alla fine dell'anno scorso, la Caritas internazionale ha pubblicato "Perseguitati e dimenticati? ", un rapporto di quasi 200 pagine. La sintesi, che può essere letta per intero
qui, condensa le informazioni che si trovano nel rapporto in un conciso libretto di 32 pagine.
"E' una questione di consegnarlo in un formato e in una dimensione che permette alle persone di avere una buona conoscenza di ciò che sta accadendo e di cercare,
eventualmente, più informazioni", ha spiegato Clancy. Mentre può essere facile comprendere l'oppressione dei Cristiani in luoghi come la Siria e la Nigeria, il rapporto mostra
che tale fenomeno non è limitato al solo Medio. Oriente. "Ci sono luoghi dove il comunismo, purtroppo, è ancora al potere, come il Vietnam e Cuba", ha osservato. Cita poi il
Vietnam come un Paese dove, a differenza di "luoghi più radicalizzati come l'Iran", i Cristiani affrontano una persecuzione palese: "la burocrazia e il potere del governo
vengono usati per controllare e limitare la Chiesa e in sostanza dare fastidio alle persone".
"In Vietnam abbiamo molti seminaristi o candidati seminaristi che potrebbero passare 10-15 anni nell'attesa di entrare in seminario, mentre il governo controlla la loro
richiesta", ha detto Clancy. "E' qualcosa di inaudito qui in Occidente: non c'è nessun giovane che dica: 'Ok, voglio diventare sacerdote' e poi aspetti l'IRS e il Dipartimento
del Tesoro per l'approvazione prima di poter solo presentare la richiesta. Questo è ciò che avviene in Vietnam".
Ha anche notato come in Venezuela ci sia un altro tipo di persecuzione: "potrebbero attaccare la Chiesa o i leader della Chiesa perché parlano contro le strategie che il
governo sta usando". Sempre in Sud America, Clancy indica la Colombia. "Di tutti gli operatori umanitari in tutto il mondo che sono stati uccisi, quasi la metà è stata uccisa
in Colombia" ha detto, aggiungendo che "lì, gli attacchi sono principalmente a causa della droga e della politica" citando l'importanza dei cartelli della droga.
Clancy inoltre si concentrata sulla de-cristianizzazione "in Medio Oriente e in parte dell'Africa" dove i cristiani stanno emigrando a causa dei militanti islamici. Nella sua
prefazione a "Perseguitati e Dimenticati? ", Gregorios III, patriarca greco-melchita di Antiochia, ha scritto che "Cristo è ancora sulla Croce e condivide il dolore che
affligge il popolo di Dio. In tutti i Paesi del mondo dove i cristiani soffrono per la loro fede, è perseguitato anche il nostro Signore".
L'importanza della relazione risiede nel fornire le informazioni per stimolare sia la preghiera sia l'azione da parte dei cristiani che amano la libertà di culto.
"A differenza di tanti nostri fratelli e sorelle in tutto il mondo, siamo nella fortunata posizione di poter esprimere liberamente le nostre opinioni e il nostro punto di
vista. Siamo in grado di difendere i nostri diritti", si sottolinea nel documento.
"Tuttavia, i cristiani perseguitati e sofferenti non sono sempre liberi di lottare. Ecco perché le comunità cristiane che vivono nella paura hanno bisogno del nostro aiuto,
dobbiamo stare con loro e parlare con loro". Il testo sottolinea anche come la Corea del Nord sia uno dei Paesi più restrittivi nei confronti dei Cristiani; gli abitanti dei
villaggi cristiani cacciati dalle loro case in Laos; la scomparsa dei cattolici clandestini in Cina.
"Incoraggiare il sostegno religioso per la Chiesa sofferente è uno dei pilastri principali della missione di Aiuto alla Chiesa che Soffre", conclude il rapporto e incoraggia i
lettori a "scegliere un Paese o una persona per cui pregare, specialmente durante la Quaresima".
Ulf Ekman, una conversione che scuote la Svezia. Nel deserto del protestantesimo nord europeo c'è ancora spazio per uomini di fede e conversioni coraggiose. La nuova Bussola
quotidiana. 21. 03. 2014. ©Public Domain, di Marco Respinti. Il coma del protestantesimo svedese è profondo, ma non produce solo il rifiuto totale della fede. Se infatti la
Svenska Kyrkan, la Chiesa luterana di Svezia nata nel 1652, oggi fa acqua da mille buchi dottrinali, morali, pastorali, non sono pochi i veri credenti che lasciano la palude
protestante per ingrossare le fila dell'attiva e combattiva minoranza cattolica (solo l'1, 5%) del Paese. Poche settimane fa si è diffusa la notizia piuttosto sensazionale
della conversione al cattolicesimo del pastore luterano Lars Eklebad, ora tocca al pastore pentecostale Ulf Ekman farsi cattolico, e la notizia à ancora più clamorosa.
In Svezia, infatti, Ekman è un nome popolarissimo. Nato nel 1950 a Gothenburg e comunista tesserato in gioventù, studente di Etnografia, Storia e Teologia all'Università di
Uppsala, ordinato nel 1979 ministro di culto nella Chiesa di Svezia, trent'anni fa, nel 1983, ha fondato a Uppsala una comunità protestante pentecostale, Livets Ord (Parola di
vita), piuttosto rinomata benché i pentecostali siano anch'essi solo una minoranza nel mare magnum del protestantesimo, oramai in gran parte solo nominale, di Svezia. Pur
appartenendo dunque a una minoranza, Ekman si è ampiamente distinto per fede e fervore diventando, secondo Stefan Gustavsson, Segretario generale dell'Alleanza Evangelica
Svedese, «il leader carismatico più dinamico e influente che la Svezia abbia conosciuto nell'ultimo mezzo secolo», e per di più notissimo pure all'estero. La sua Livets Ord ‒
di cui nel 2002 ha lasciato la guida ad altri onde concentrarsi sul lavoro internazionale ‒ conta 3mila fedeli devotissimi, 12 pastori, una scuola frequentata da un migliaio
di alunni, diversi missionari attivi specialmente in Russia, Kazakistan e altre regioni ex sovietiche, nonché una ONG caritativa che aiuta i bimbi dell'India. Ha inoltre dato
vita alla più grande scuola di studi biblici dell'intera Penisola scandinava, i suoi libri sono tradotti in 60 lingue e il suo programma televisivo di spiritualità è seguito
in mezzo mondo. Che dunque a un certo punto Ekman lasci tutto per farsi battezzare nella Chiesa Cattolica è, dicono acuti osservatori del mondo scandinavo, un vero e proprio
terremoto. E soprattutto per il modo in cui la cosa è avvenuta. Ekman ha infatti annunciato l'intenzione, sua e di sua moglie Birgitta, di diventare cattolico il 3 marzo, di
domenica, mentre presiedeva il culto della sua congregazione pentecostale sostituendo con questa notizia il sermone ai suoi fedeli. E lo ha fatto dicendo che sua moglie e lui
hanno visto nella Chiesa Cattolica «un grande amore per Gesù e una teologia sana, fondata sulla Bibbia e sui dogmi classici», hanno sperimentato «la ricchezza della vita
sacramentale», hanno constatato la logicità del mantenere «una solida struttura sacerdotale che conserva la fede della Chiesa e che la trasmette alle generazioni successive» e
hanno incontrato «la forza etica e morale, una coerenza che è capace di confrontarsi con la mentalità del mondo, e una cura amorevole verso i poveri e i più deboli». Débâcle
totale, insomma, di Martin Lutero e di tutto ciò che nei secoli da lui è nato, ricusato punto su punto e rifiutato per insipienza da uno dei suoi massimi e più convinti
seguaci. «E, da ultimo ma non ultimo», questo il "colpo" finale di Ekman ai suoi fedeli, «siamo entrati in contatto con i rappresentanti di milioni di cattolici carismatici
toccandone con mano la fede viva»: come dire che i cattolici non protestantizzati sanno anche "fare i protestanti" meglio dei protestanti veri…
Il riferimento dell'ex pastore protestante è peraltro di quelli forti. Ekman dice infatti che la conferma finale della bontà della sua a lungo meditata intenzione di farsi
cattolico l'ha ricevuta dalla bocca di un pastore protestante appena ritornato dalla Charismatic Evangelical Leadership Conference svoltasi in febbraio in Texas sotto gli
auspici di Kenneth Copeland, un famoso leader del movimento pentecostale Word of Faith, vale a dire la medesima corrente cui appartiene la Livets Ord di Ekman. Durante quel
simposio, infatti, Papa Francesco ha inviato un video "fatto in casa", ma evidentemente assai efficace, in cui ha invocato la nostalgia dell'unità dei cristiani, definendola
un miracolo. Per Ekman è stato il segnale: «Il credere nell'unità dei cristiani», dice, «ha delle conseguenze pratiche».
E pensare che quando, nel 1989, il beato Giovanni Paolo II si recò in visita in Svezia, Ekman fu uno dei suoi più virulenti contestatori. Oggi invece che è, assieme alla
moglie, un semplice fedele della parrocchia di Sankt Lars a Uppsala promuove il Catechismo della Chiesa Cattolica definendolo il miglior libro mai letto e crede fermamente
nella «necessità di un'autorità definitiva», di una Papa il cui Magistero confermi nella fede i credenti, liberandoli dalla Babele delle interpretazioni.
Qui l'originale. sources: La nuova Bussola quotidiana
Turchia: stop Twitter, pioggia critiche. Contrario anche il presidente Gul: "Spero non duri a lungo". 21 marzo, [ gli islamici sono assassini seriali senza libertà di
religione, ma, tuttavia sono protetti da ONU USA UE, perché, sono l'Anticristo Bildenberg Illuminati farisei, che hanno rubato ai popoli schiavi a loro sovranità monetaria. ]
Turchia: stop Twitter, pioggia critiche #ANKARA, Il Dipartimento di Stato Usa ha espresso "preoccupazione" dopo la decisione del governo turco di bloccare Twitter. "Le
democrazie sono rafforzate dalla diversità delle voci che si esprimono in pubblico", ha dichiarato la portavoce Jen Psaki in una nota. Critiche arrivano anche da Berlino: "In
una democrazia spetta ai cittadini decidere come comunicare non allo Stato". Anche il presidente turco Abdullah Gul ha espresso pubblicamente il proprio dissenso: "Spero che
non duri a lungo".
Ucraina, Ue firma parte politica accordo [ USA, Bildenberg, FMI 666, NWO, UE, non sono consapevoli del loro atteggiamento criminale! ] Van Rompuy: "Simbolizza la volontà di
andare oltre in relazioni". 21 marzo, [ ma, questo accordo è illegale perché il Governo è Golpista ] Ucraina, Ue firma parte politica accordo (ANSA) - BRUXELLES, 21 MAR - I
leader Ue hanno firmato con il premier ucraino Arseni Iatseniuk la parte politica dell'Accordo di associazione con l'Ucraina. Lo ha annunciato il presidente Ue Herman Van
Rompuy su Twitter, dicendo che questo "simbolizza l'importanza delle relazioni e la volontà di proseguire oltre".
Senato russo ratifica annessione Crimea. Decisione presa all'unanimità dopo il voto della Duma di ieri. 21 marzo, Senato russo ratifica annessione Crimea #KIEV, Il Senato
russo ha ratificato all'unanimità l'annessione alla Russia della Repubblica di Crimea e della città di Sebastopoli. La decisione di annettere la Crimea è stata votata
all'unanimità da tutti e 155 i senatori russi. Ieri si era pronunciata in tal modo anche la Duma (la camera bassa del parlamento russo), dove un solo deputato ha espresso voto
contrario. Adesso per concludere l'iter mancano solo la firma del presidente Vladimir Putin e la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale.
king Saudi Arabia -- tu on puoi rendere sicura la tua vita, mettendo a repentaglio la vita degli altri, Infatti, questo modo ideologico: sharia imperialismo califfato mondiale
al-Qaeda: USA massoni UE, di vedere le cose, è come quello dei nazisti farisei Illuminati, Spa, FMI. . questo atteggiamento? porterà alla estinzione il genere umano! non dovevi
riesumare l'Islam di Maometto, per fare morire tanti cristiani nel mondo! perché, in questo modo, anche la tua vita terminerà! [ ogni 5 minuti viene ucciso un cristiano
innocente, martire, nel mondo! ovviamente, questo è un risultato che hanno pianificato, i massoni farisei Fmi UE USA Spa, NWO! loro sono di satana, sotto egida Onu Amnesty
Herman Van Rompuy! ]
Madri famiglia-prostitute a Palermo perché disoccupate. Tra loro un'ex titolare di asilo nido a altre due disoccupate. 20 marzo [ è questo che rende veramente felice
Rothschild Fmi Spa, Troika, FED BCE NWO 666 anticristi, Obama Gender, Bildenberg 322 Bush Kerry i cannibali CIA: realizzare, la distruzione della civiltà ebraico-cristiana,
profanare la dignità umana! ] Madri famiglia-prostitute a Palermo (ANSA) - PALERMO 20 MAR - Un centro massaggi e sesso a pagamento è stato scoperto dalla Polizia nei pressi dei
cantieri navali a Palermo. Quando gli agenti hanno fatto ingresso nell' appartamento hanno trovato tre donne non più giovanissime in abiti succinti. Tutte madri di famiglia.
Una di loro finora era la titolare di un asilo nido privato ha raccontato di essere stata spinta a prostituirsi dopo la chiusura della struttura scolastica. Analoghe le
vicissitudini delle altre due entrambe recentemente licenziate.
voi siete totalmente criminali: voi siete i nazisti che andate contro a volontà del popolo! voi avallate lo iihadismo in Siria, e il Golpe in Ucraia, il genocidio dei
cristiani in Kosovo, Iraq, ecc. . ma è tutto normale per voi perché è sempre sotto egida ONU Amnesty] Altri 12 nomi russi in lista sanzioni UE. Van Rompuy annullato vertice
Ue-Russia e summit bilaterali: 21 marzo Altri 12 nomi russi in lista sanzioni Ue. BRUXELLES Sono stati inseriti altri 12 nomi "supplementari" nella lista delle sanzioni
dell'Ue alla Russia che si vanno ad aggiungere ai 21 già decisi. Lo ha annunciato il presidente francese Francois Hollande al termine della cena del Vertice Ue che si è
occupato tra l'altro di Ucraina. "Stiamo annullando il vertice Ue-Russia e gli Stati membri annulleranno vertici bilaterali" ha aggiunto il presidente del consiglio Ue Herman
van Rompuy al termine della prima giornata di lavori. . [#Putin, se il demonio Francois Hollande Van Rompuy, Merkel 322 Kerry non li cacci a calci nel culo? loro non se ne
andranno mai pacificamente! ]
Lavrov, sanzioni illegali e irrazionali. ( il serpente velenoso, fautore di ogni ingiustizia e menzogna, il sistema massonico Bildenberg Hollywood Spa, NetworkTV, deve essere
colpito alla testa. . bisogna danneggiare il dollaro ed il FMi, Spa, di Rothschild, il sacerdote di satana Baal! ) L'Ue ha aggiunto 12 nomi alla lista delle misure restrittive.
21 marzo, #Lavrov, sanzioni illegali e irrazionali #SEBASTOPOLI (CRIMEA), le sanzioni contro la Russia connesse alla crisi in Crimea e Ucraina sono "illegali e irrazionali":
lo ha detto il ministro degli Esteri russo, Serghiei Lavrov, avvertendo che ciò porterà alla creazione di "barriere non necessarie". Lo scrive Interfax. L'Ue ha aggiunto ieri
altri dodici nomi nella lista delle sanzioni alla Russia ai 21 già decisi. "Si tratta di 12 nomi veramente di altissimo livello", ha spiegato il presidente della Commissione
Josè Manuel Barroso.
[open letter to Rothschild: "perché si dice che il tuo satana è stupido? "] francesco losardo (Google+) 20/03/2014 [ a proposito di "Reddito di Cittadinanza", perché noi due
non parliamo di "Reddito di Cittadinanza"? ] Social network. Ciao. Da qualche tempo sono iscritto a Smalfiland, un Social Network che riconosce un "Reddito di Cittadinanza" a
tutti gli affiliati in base al numero di amici che ognuno di noi riesce ad invitare. E' semplice: ogni nuovo iscritto, ogni nuova pagina, ogni nuovo post scritto su Smalfiland
significa maggiore raccolta pubblicitaria e maggiori profitti che, mese dopo mese, confluiscono in un fondo cassa chiamato "Fondo Multilevel". Ogni mese una percentuale dei
profitti provenienti dalla pubblicità viene
Khamenei mette in dubbio l'Olocausto [ i maniaci religiosi sono tutti pazzi! . . ecco perché sono degli assassini seriali sharia imperialismo senza pentimento, sotto egida ONU! ] Per la Guida suprema, "non si sa se sia avvenuto o meno" 21 marzo, Khamenei mette in dubbio l'Olocausto (ANSA) - TEHERAN, 21 MAR - La Guida suprema iraniana, l'ayatollah Ali Khamenei, criticando presunte "linee rosse" ideologiche dell'Occidente, ha messo in dubbio esistenza e modalità del genocidio degli ebrei. "I paesi che sostengono di essere liberi hanno linee rosse", ha premesso Khamenei in un discorso tenuto a Mashhad. "Nei paesi europei nessuno osa parlare dell'Olocausto" che, ha detto, "non si sa sia reale o meno, se ci sia stato e come sia avvenuto". Aereo scomparso, Cina manda sette navi. Tre imbarcazioni già verso oggetti avvistati in Oceano indiano. [ 322 Bush i tuoi cannibali CIA? questa volta la hanno fatta grossa!
21 marzo, Aereo scomparso, Cina manda sette navi #PECHINO, La Cina schiererà almeno sette navi nella zona dell'Oceano indiano dove sono stati visti degli oggetti che potrebbero essere frammenti del volo MH370, scomparso l'8 marzo scorso con 239 persone a bordo. Lo afferma l'agenzia Nuova Cina. Tre delle navi sono già in movimento per raggiungere la zona, un'area remota dell'Oceano Indiano circa 2500 chilometri a sud ovest di Perth, sulla costa occidentale dell'Australia. Le altre quattro, aggiunge Nuova Cina, sono pronte a partire.
Attacco talebani a hotel Kabul, 9 morti. Tra morti anche quattro stranieri. Uccisi 4 terroristi. 21 marzo, [ quando parliamo di sharia? in ogni modo noi parliamo di nazismo! sotto egida Onu, 322, Bush Rothschild ] Attacco talebani a hotel Kabul, 9 morti #KABUL, E' salito a nove il numero delle vittime dell'attacco dei talebani ieri all'Hotel Serena di Kabul. Tra i morti vi sono anche quattro cittadini stranieri. Lo ha reso noto il portavoce del ministero dell'Interno, Sidiq Siddiqi. Si tratta, ha precisato, di un canadese, un neozelandese, un indiano ed un pachistano. I quattro terroristi, precisa un comunicato del ministero, sono stati uccisi dalle forze di sicurezza. L'operazione è stata rivendicata dal portavoce dei talebani, Zabihullah Mujahid.
Ad aprile nuovo Btp Italia a 6 anni. [ a sei anni? ma, fra sei anni voi siete tutti morti! ] Dal 14 al 17 del mese, collocamento in due fasi. 21 marzo, Ad aprile nuovo Btp Italia a 6 anni (ANSA) - ROMA, 21 MAR - Nuova emissione del Btp Italia dal 14 al 17 aprile. La durata sarà di sei anni anziché quattro come nelle passate emissioni, con un collocamento in due fasi: dal 14 al 16 aprile riservato ai risparmiatori individuali e il 17 aprile agli investitori istituzionali.